Sul l'artista
Piet Schoenmakers nacque il 24 giugno 1919 a Roermond e vi morì il 10 aprile 2009. Già in gioventù dimostrò un talento eccezionale per il disegno, in seguito al quale studiò alla Rijksacademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam dal 1937 al 1941. Il suo precoce riconoscimento, il prestigioso Prix de Rome, nel 1941 per la sua incisione su rame "Odysseus in gepeins verzonken" lo portò a viaggiare in Italia, Francia e Marocco, che influenzarono profondamente il suo sviluppo artistico.
Nel corso della sua carriera, Schoenmakers si dimostrò un artista versatile: grafico, ceramista, scultore, vetraio e pittore. Lavorò per molti anni per l'Atelier St. Joris a Beesel, dove creò opere d'arte monumentali per chiese, scuole, ospedali e vari edifici pubblici. Le sue opere includono ceramiche, vetrate, rilievi, statue in bronzo e ornamenti per facciate.
Solo nel 1984 la sua pittura venne alla ribalta con una prima mostra personale allo Stedelijk Museum di Roermond. Dopo il suo ritiro, si concentrò su un'ampia produzione di dipinti e sculture. Le sue opere successive erano caratterizzate dall'astrazione, ma rimasero ancorate a un linguaggio visivo personale, spesso espressivo.
Tracce della sua opera monumentale sono ancora visibili in spazi pubblici di Rotterdam e Beverwijk, tra gli altri luoghi. Si pensi ai rilievi in bronzo delle facciate degli anni Cinquanta e Sessanta, alle decorazioni murali in ceramica e a sculture come il riconoscibile "Weerhaan" del 1976, un energico gallo in bronzo che illustra la sua maestria di artista monumentale.
La sua motivazione di vita fu l'idiosincrasia e la produttività. Come lui stesso affermò: "Respirare e creare opere d'arte sono la stessa cosa per me; è la vita". Il suo studio nel mulino ad acqua Panheelse funge ancora spesso da luogo per mostre tematiche, in cui prendono vita le sue molteplici fasi stilistiche.
La sua eredità comprende centinaia di opere d'arte realizzate in vari media e stili, che spaziano da sculture e grafiche realistiche a dipinti astratti liberi e imponenti progetti monumentali. Le sue opere vengono esposte ogni anno e si continua a scoprire quanto profondo sia il suo coinvolgimento con la forma, la materia e lo spazio pubblico. La sua versatilità artistica e il suo percorso autonomo lo rendono una figura indimenticabile nella storia dell'arte olandese.














































