“Haus für Rietveld” 2006 – polystyrol, lacquer, plexiglass, edition 5/5 2006
Klaus Staudt
plexiglasStampa fotograficaLacca
40 ⨯ 26 ⨯ 24 cm
ConditionVery good
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- A proposito di opere d'arteA three-dimensional relief / sculpture in polystyrol, lacquer and plexiglass. Edition 5/5.
Signed, titled and dated by the artist in diamondpen on one of the internal plexiglass sheets.
About Klaus Staudt
Klaus Staudt (1932 Otterndorf, Germany – ) is a contemporary German artist, known for his geometric reliefs. He lives and works in Frankfurt, Germany.
Staudt was born in 1932 in the northern German town of Otterndorf. Between 1954 and 1959 he studied medicine in Marburg and Munich. In 1957 he came into contact with Ernst Geitliger, a lecturer at the Akademie der Bildenden Künste in Munich, and in 1959 Staudt decided to study there.
In 1963 Staudt joined the international Avant Garde artist group Neue Tendenzen. A characteristic of this group was the pursuit of optical research into the surface, structure and the objects themselves.
From 1974 to 1994 Staudt was a professor at the Hochschule für Gestaltung in Offenbach am Main. At the same time, he was responsible for the conception and development of the collection of the Museum gegenstandsfreier Kunst.
Klaus Staudt is regarded as one of the most important representatives of Konstruktiv-Konkreter Kunst in Germany. In particular, the aesthetics of uniform grid structures was pioneered in his work.
His works are part of numerous international private, corporate and museum collections, such as the Daimler AG Collection, the Museum of Concrete Art, Ingolstadt, the Haus Konstruktiv, Zurich, and the Kunstmuseum Basel.
Signed
Signed, titled and dated in diamondpen by the artist.
Provenance
Private collection, The Netherlands
Kunsthandel De Rijk, The Hague
Condition
Very good condition.
Dimensions
Height 40 cm
Width 26 cm
Depth 24 cm - A proposito di opere artista
Klaus Staudt, nato nel 1932 a Otterndorf, è un pittore tedesco che ha ottenuto riconoscimenti per la sua serie di rilievi geometrici. Risiede e lavora a Francoforte sul Meno.
Dopo aver studiato come ospite di Ernst Geitlinger all'Accademia di Belle Arti di Monaco nel 1957, Staudt iniziò i suoi studi regolari nel 1959. Nel 1963 divenne membro del gruppo di artisti internazionali d'avanguardia Neue Tendenzen. Dal 1974 al 1994 è stato professore all'Accademia di design di Offenbach am Main. Durante questo periodo, ha anche svolto un ruolo chiave nella concettualizzazione e costruzione della collezione di arte concreta per il distretto di Cuxhaven, contribuendo alla sua presentazione e espansione. Nel 2010 è stato ammesso alla Foundation for Concrete Art and Design di Ingolstadt. Staudt è membro del Deutscher Künstlerbund ed è considerato uno dei principali fautori dell'arte costruttiva-concreta in Germania.
L'estetica delle strutture a griglia uniforme è particolarmente rivoluzionaria nel lavoro di Staudt. Il quadrato funge da componente compositiva fondamentale, che varia, modula e riformula nel corso dei decenni. Dagli anni '80 in poi, Staudt incorpora anche la verticale come modulo alternativo, creando un gruppo parallelo di opere. Le sue composizioni incorporano strutture, griglie e il colore bianco. Inoltre, Staudt utilizza una vasta gamma di materiali, tra cui legno e plexiglas traslucido.
Attraverso mezzi sottili, l'artista crea abilmente luce e ombra, spazio e movimento, così come una spazialità trasparente che cambia secondo la prospettiva dello spettatore. Questo impegno interattivo posiziona lo spettatore come un "coautore" che partecipa attivamente al processo di osservazione dell'opera d'arte. I primi lavori di Staudt esplorano in particolare la rappresentazione di elementi visibilmente immateriali, come la visualizzazione di luci e ombre. Il colore bianco, insieme alle sfumature delicate introdotte negli anni '80, gioca un ruolo fondamentale nell'affrontare l'interazione tra colore, riflessione della luce e superficie.
Dalla metà degli anni '60, Staudt ha intrapreso composizioni a due livelli. Sovrapponendo e sovrapponendo elementi dell'immagine e racchiudendo lo spazio dell'immagine con lastre di plexiglas spesso opache, ottiene sia sfocatura che maggiore dinamismo all'interno degli spazi dell'immagine. Le tecniche di disarmo e mascheramento interrompono la logica del sistema. Staudt ha anche sviluppato oggetti e architetture completamente tridimensionali, evidenti nelle sue ampie stele luminose e pareti di luce create negli anni '70. Le sculture e le installazioni su larga scala di questo periodo incarnano la tensione tra la logica del sistema nelle forme quadrate, le tattiche di occultamento e la percezione soggettiva dell'osservatore.
Nella sua attuale fase creativa, Staudt esplora costantemente oggetti con componenti espansivi, approfondendo l'impressione di elementi apparentemente fluttuanti senza posizioni fisse.
Artwork details
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