The blues by Alessandro Casetti
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The blues 2024 - 2025

Alessandro Casetti

AcrilatoTecniche miste
123 ⨯ 143 ⨯ 4 cm
ConditionExcellent
Prezzo su richiesta

Galerie Astrid Cornelisse

  • A proposito di opere d'arte
    To create his work, Alessandro Casetti uses industrial paint, mainly water-based, which he applies to canvas via gravity. By letting it dry on the carrier, the colors take on different shapes and textures, they thicken, crack and create the effect of crackle. This makes the work come to life. The effect is like having something infinitely big or infinitely small in front of you; a satellite image of a planet, the cracks in parched Earth, fossils of ancient lakes, or perhaps, at the other end of the spectrum, the slow progression of mold seen through a microscope. The macrocosm and the microcosm enter into dialogue, mix and merge.
  • A proposito di opere artista

    Nasce nel 1981 a Bagno di Romagna in provincia di Forlì, Cesena, Italia.

    Diplomato all'Istituto d'Arte di Sansepolcro, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze

    Pittore, cantante e musicista, Alessandro Casetti nasce a Bagno di Romagna in provincia di Forlì/Cesena nel 1981. Alessandro si diploma all'Istituto d'Arte di Sansepolcro e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Alessandro espone le sue opere dal 2002, prima alla galleria d'arte Mentana di Firenze e da allora in gallerie in tutta Italia e in Europa, tra cui città come Londra, Amsterdam, Berlino, Bologna, Roma, Parma, Milano, oltre a Taiwan , Brasile e Stati Uniti.

    Nel 2013, Alessandro è stato nominato Vice Presidente e docente di pittura nell'Arts Factory Project, un'Accademia d'Arte sperimentale, situata in una suggestiva villa tra le colline romagnole e guidata dallo scultore Roberto Giordani. Ha inoltre partecipato a una serie di residenze internazionali a San Francisco, California, e al Government Camp, Oregon, U.S.A., e nello stesso anno a Rio de Janeiro, Brasile.

    Dichiarazione dell'artista

    "Per creare le mie opere ho utilizzato vernici industriali, principalmente smalti all'acqua e acqua ragia minerale che applico per gravità su legno o tela. Essiccando sul supporto, i colori assumono forme e consistenze diverse, si addensano e si screpolano, creando il effetto di crackle (o craquelé). L'opera diventa quindi materia, viva. E la sensazione è quella di avere davanti agli occhi qualcosa di infinitamente grande o infinitamente piccolo; visione satellite del pianeta, le crepe della terra riarsa, fossili di antichi laghi; o forse, dalla parte opposta dello spettro, il lento progredire della muffa vista al microscopio. Il macrocosmo e il microcosmo in dialogo, mescolandosi e fondendosi."

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