Still Life with flowers in a Chinese figurine by Jan Voerman sr
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Still Life with flowers in a Chinese figurine 1850 - 1900

Jan Voerman sr

Acquerello
26 ⨯ 38 cm
€ 4.500 - 5.000

Kunsthandel Pygmalion

  • A proposito di opere d'arte
    The painter Jan Voerman senior belonged to the group of 19th century artists called the 'Amsterdam impressionists'. His paintings, his watercolours in particular, are known for their sensitive atmosphere. This watercolour (signed lower right) is a good example of his widely acknowledged talent. Jan Voerman has his own museum in Hattum (Holland).
    Provenance: G.C.Bosscha, pupil of the well-known art-teacher H.P.Bremmer
  • A proposito di opere artista

    Jan Voerman Sr. nacque il 30 gennaio 1857 a Kampen, una città anseatica sull'IJssel, dove acqua, nuvole e luce mettono in scena ogni giorno il loro teatro. Non è quindi un caso che Voerman abbia trovato qui la musa ispiratrice della sua vita: il fiume, il cielo sopra di esso e la mutevole interazione tra loro. Come pittore dell'IJssel diventò maestro nel catturare l'inafferrabile – il vapore, il silenzio, la minaccia, la vastità – e gli conferì un posto permanente nella pittura olandese.

    La sua formazione iniziò presso la Rijksacademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam, dove, sotto l'influenza di August Allebé e altri, inizialmente dipinse principalmente nature morte floreali e opere di genere. Ma ben presto tornò nella sua terra natia, dove trovò la sua vera voce. Intorno al 1890 si stabilì a Hattem, dall'altra parte del fiume, in una casa con vista sulle pianure alluvionali dell'IJssel. Questo divenne lo studio della sua vita.

    Ciò che rende Voerman unico è la sua capacità di creare la massima atmosfera con il minimo di risorse. Il suo uso del colore è spesso freddo, le sue composizioni sono aperte e sorprendentemente silenziose. I cieli nuvolosi a volte occupano più di due terzi della tela; la terra sottostante sembra una mera nota a piè di pagina rispetto alla grandiosità della natura. E tuttavia tutto è in equilibrio: l'orizzonte non scende, l'aria non preme, ma respira.

    Oltre al suo lavoro indipendente, Voerman ottenne grande fama come illustratore per i famosi album Verkade, un'iniziativa di Jac. P. Thijsse che ha fatto conoscere le esperienze della natura a un vasto pubblico. Le illustrazioni accurate e sognanti di Voerman conferivano alla flora e alla fauna una patina quasi fiabesca, senza mai cadere innaturali. Grazie a ciò raggiunse generazioni di bambini e adulti, aggiungendo colore all'immaginario olandese sulla natura.

    Sebbene raramente si mescolasse al mondo dell'arte del suo tempo, il suo lavoro fu sicuramente notato. I critici d'arte elogiarono il suo stile unico e i colleghi ammirarono la sua capacità di rendere la luce e lo spazio quasi tangibili. Non era un innovatore nel senso modernista del termine, bensì un raffinatore, qualcuno che continuava a lavorare su un motivo finché non assumeva la sua forma definitiva.

    Jan Voerman Sr. morì nel 1941 a Hattem, dove aveva conquistato il mondo al di sopra dell'IJssel per più di cinquant'anni. La sua eredità non è una grande opera in termini di volume, ma lo è in termini di intensità. I suoi dipinti sono finestre su un'Olanda ancora aspra e pacifica, in cui il cielo aveva sempre qualcosa da dire.

    La sua opera è ancora viva nel Voerman Museum Hattem, insieme a quella del figlio Jan Jr., come omaggio a un pittore che non solo guardava, ma vedeva davvero.

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