Frisia orientale (Frisia orientale) 1587
Abraham Ortelius
€ 350
Inter-Antiquariaat Mefferdt & De Jonge
- A proposito di opere d'arte
"Frisiae Orientalis Descriptio" [Description of East Friesland], copper engraving published by Abraham Ortelius as part of a French-language edition of his atlas "Theatrum Orbis Terrarum" in 1587. Coloured by hand. Dim. 31.4 x 44.7 cm. The map is made after the design of Johannes Blommaerts, better known under his Latinised humanist name Florianus. This Florianus became particularly famous when he was commissioned by the printer Christoffel Plantijn to make a French translation of the popular folk tale of Reinaert the Fox. Like many of his contemporaries, Florianus had also converted to the Reformed faith. Fearful of Catholic censorship and religious persecution, Florian fled his base in Antwerp and went to safer places. In East Friesland, the humanist found a new home, first in Emden and Norden, later in 1574-1575 in Pilsum. During his exile in the Northern Netherlands, Florianus became a respected preacher. Around 1574 Florianus made a map of the territory of East Friesland, which Abraham Ortelius used as an example for his maps of East Friesland. Price: Euro 350
- A proposito di opere artista
Abraham Ortelius (1527–1598) fu un cartografo e geografo fiammingo, ampiamente considerato il creatore del primo atlante moderno e uno dei cartografi più influenti della storia. La sua rivoluzionaria pubblicazione, Theatrum Orbis Terrarum (Teatro del Mondo), segnò una svolta nel modo in cui la conoscenza geografica veniva raccolta, standardizzata e presentata.
Pubblicato per la prima volta nel 1570, Theatrum Orbis Terrarum fu rivoluzionario sia nel concetto che nell'esecuzione. A differenza delle precedenti raccolte di mappe, l'atlante di Ortelius offriva una panoramica coerente e sistematica del mondo conosciuto, con mappe di dimensioni, stile e qualità uniformi, accompagnate da commenti accademici. Questo approccio trasformò la cartografia da un'arte frammentata a una disciplina scientifica e culturale strutturata, rendendo la geografia globale accessibile a studiosi, mercanti e statisti.
Ortelius visse e lavorò durante l'età d'oro della cartografia olandese, un periodo in cui i progressi nell'esplorazione, nella stampa e nel commercio rimodellarono la comprensione del mondo da parte dell'Europa. Insieme a Gerardo Mercatore, Ortelio è considerato uno dei padri fondatori della scuola cartografica olandese. Mentre Mercatore rivoluzionò la proiezione cartografica, Ortelio eccelleva nella sintesi, riunendo le migliori conoscenze geografiche disponibili in un'unica opera autorevole.
Oltre ai suoi successi tecnici, Ortelio fu un pensatore umanista con un profondo interesse per la storia, l'antichità classica e gli scambi culturali. Mantenne una vasta rete internazionale di studiosi, esploratori e cartografi, attribuendo scrupolosamente la paternità alle fonti, una pratica insolita e progressista per la sua epoca. Questa integrità accademica contribuì in modo significativo alla credibilità e all'influenza duratura della sua opera.
L'eredità di Abraham Ortelio non risiede solo nelle sue mappe, ma nella sua visione del mondo come un tutto interconnesso. Il suo atlante ha plasmato la visione del mondo europea per generazioni e ha gettato le basi per la cartografia moderna, assicurandogli un posto tra le grandi figure intellettuali del Rinascimento.
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